l lavoro, che nasce della collaborazione tra Enel Green Power e Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) con il coinvolgimento dello Spin Off dell’Università di Firenze “Fotosintetica e Microbiologica”, unisce l’attività geotermica con la coltivazione in serra dell’alga spirulina (Arthrospira platensis).
La centrale geotermica di Chiusdino (Si), infatti, è la prima al mondo a sperimentare in un apposito impianto pilota una coltura che pone le sue basi sul calore geotermico e la CO2 carbon free, sostitutiva delle emissioni naturali e ottima per la coltivazione di questa alga.
Nel corso del primo anno, la sperimentazione ha dato risultati positivi perché, grazie alla connessione tra geotermia i costi operativi vengono ridotti di circa il
30%, ma anche il tasso di produzione dell’alga stessa in questo ambiente fa registrare un incremento del 25% rispetto alle coltivazioni standard.
Il cuore della centrale, grazie al calore da fonte geotermica e alla disponibilità di CO2 carbon free, “alimenta” la vita dell’alga, lo stesso colore della centrale che richiama il verde delle vasche dove l’alga vive e cresce.
Lo Spin Off Fotosintetica ha curato il lavoro di sviluppo degli inoculi, la realizzazione dell’impianto sperimentale e la formazione e la supervisione del personale di Co.Svi.G. impiegato nell’impianto pilota. Fondamentale la collaborazione con il personale Enel Green Power dell’area geotermica di Radicondoli / Chiusdino.
Dati gli esiti positivi dell’attività sperimentale, è auspicabile la nascita di una filiera corta sui territori geotermici: infatti, al termine della sperimentazione è stata indetta una riunione con le Amministrazioni Comunali e possibili investitori condividendo gli ottimi risultati ottenuti.