Worker Otherworldly

Durante i mei giorni ad Arischia ho potuto lavorare su un cantiere situato all’interno di  un cimitero dove venivano riparate dai danni delle Tomba familiari.

Il terremoto dell’ Aquila si è lasciato alle spalle una stima definitiva di 309 morti, circa 1.600 feriti, 65.000 sfollati e oltre 10 miliardi di Euro di danni stimati.

Qui ad Arischia il cimitero è situato vicino ad un MAP che in gran parte è abitato da Anziani, per questo motivo il MAP a preso il soprannome di “MAP della morte”.

Ma gli anziani non si curano di questo anzi per loro il cimitero è un luogo dove recarsi regolarmente per far visita ai loro cari e che strano a dirsi riempie un po’ le loro giornate.

I lavoratori impiegati in questo cantiere sono di comuni vicini e fin da subito mi è stato chiaro come prendessero sul serio quello che stavano facendo.

La tomba richiama di per se il concetto di casa e è di fatto l’ultimo luogo dove il nostro corpo verrà ospitato, quindi a maggior ragione questi operai sono come “lavoratori ultraterreni” (Worker Otherworldly) che costruiscono o riparano la casa che per ultima sarà testimonianza del nostro passaggio e permetterà ancora a chi è rimasto in vita di venirci a ricordare.